I riti e le celebrazioni di Pesach.

pasqua-ebraica-ristorante-kosher-bellacarnePesach o Pasqua Ebraica, festività della commemorazione della ritrovata libertà del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana: del significato e dell’origine della Pasqua Ebraica abbiamo già detto nell’articolo dedicato all’Esodo biblico, fondamentale per capire l’origine di una tra le più importanti celebrazioni della comunità ebraica. Ci piacerebbe ora raccontare delle celebrazioni di Pesach, festa solenne ebraica, per il corpo e per l’animo.

La festa di Pesach cade il 15 del mese ebraico di Nissàn (generalmente ad aprile) un periodo che coincide con l’inizio della mietitura. Benché la mietitura sia un momento di grande gioia nelle civiltà contadine, durante Pesach l’aspetto agricolo della festa è poco enfatizzato, mentre è più presente durante la festività dello Shavuot (la Pentecoste Ebraica).

Pesach o Pasqua Ebraica è una festa che non si esaurisce in una sola giornata. A Israele dura 7 giorni, di cui il primo e l’ultimo di festa solenne e gli altri di mezza festa; fuori da Israele dura 8 giorni, di cui i primi due e gli ultimi due di festa solenne. Il giorno che precede Pesach è la Festa dei Primogeniti, che ricorda i primogeniti ebrei risparmiati durante l’ultima piaga inflitta agli egizi.

Durante i giorni di festa solenne, è proibito qualunque lavoro, mentre nei giorni restanti molte attività restano aperte per metà giornata.

pane azzimo durante pesach

Durante Pesach è vietato possedere e mangiare prodotti lievitati, mentre si consuma il matzà, un pane azzimo e scondito. Non è obbligatorio mangiare le azzime, ma cibarsi volontariamente di cibi lievitati (chamez) è assolutamente proibito durante tutta la Pasqua Ebraica e farlo comporta un grave danno per l’anima.

Non solo i farinacei, ma anche prodotti come la birra, essendo lievitati, non sono kosher, ossia non sono “idonei” per Pesach.

Poiché la casa deve essere monda da ogni sostanza lievitata (chamez), prima di Pesach ogni abitazione è pulita da cima a fondo in ricerca della più piccola briciola di pane, motivo per il quale, anche in italiano, si parla di “pulizie di Pasqua” per indicare una pulizia globale e scrupolosa della casa. La ricerca dei lieviti comincia negli ambienti dove è meno probabile trovarli (come la camera da letto), proseguendo via via nella sala da pranzo e nella cucina. Al termine dell’operazione di profonda pulizia della casa, che dura giorni o settimane, si svolge una sorta di “caccia al tesoro” per i bambini, che cercano dieci briciole di pane lasciate appositamente in giro per la casa. Le briciole ritrovate vengono poi bruciate.

piatto-pasqua-ebraica-bellacarne

Durante Pesach viene utilizzato un apposito servizio di stoviglie, pentole e posate; in alternativa bisogna kasherizzare (ossia “rendere adatto/rendere idoneo”) piatti e vasellame attraverso specifici lavaggi e allontanare ciò che non si può purificare. Tutto il cibo lievitato e il vasellame non kosher, deve essere invece venduto a un non-ebreo. Generalmente questa vendita è simbolica e subito dopo la festa gli ebrei riacquistano quanto venduto.

Se animali da compagnia e bestiame devono necessariamente mangiare lieviti, li si vende temporaneamente e simbolicamente ad un non ebreo, come fatto col vasellame.

Persino lo Stato di Israele, durante Pesach, vende per intero ad un altro Stato, ad un prezzo simbolico, tutto ciò che di chamez possiede, riacquistandolo subito dopo la festa.

preparazione per pesach

La prima sera di Pesach si celebra una cena detta Seder, durante la quale si leggono e commentano, in un preciso ordine, le fasi dell’Esodo (“in quel giorno lo narrerai a tuo figlio dicendo: in grazia di ciò il Signore mi fece uscire dalla terra d’Egitto“) e si invitano i bisognosi, in particolare chi non ha famiglia, a partecipare alla cena, che è composta da vino, pane azzimo ed erbe amare.

Il pane azzimo e le erbe amare, se riproducono quelle mangiate prima della fuga, sono anche simbolo dei sacrifici che l’anima deve fare per mantenersi monda e priva di superbia agli occhi di D-o.

vino-kosher-ristorante-bellacarne

Pesach, benché priva di morbido pane, è comunque una festa di gioia, come testimoniano i numerosi canti che vengono intonati durante la cena ed il fatto che si possono consumare dolci, seppur senza lieviti. A chiusura dei festeggiamenti di Pesach, le donne acquistano della farina e realizzano delle frittelle fatta di pasta lievitata e ricoperte di miele.

Il ristorante BellaCarne è chiuso per la festività di Pesach, ma nei giorni immediatamente precedenti sarà possibile assaggiare i piatti della tradizione ebraica collegati alla Pasqua Ebraica… un’occasione da non perdere!

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