Isola Tiberina Roma: 3 curiosità di cui forse non sei a conoscenza!

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Oggi parleremo della famosa Isola Tiberina, sede di uno degli ospedali più importanti di Roma, unica isola urbana del fiume Tevere (collegata alla terraferma da Ponte Cestio e Ponte Fabricio), e ti sveleremo 3 curiosità che la riguardano.

1) L’isola nata dai covoni di grano.

Secondo la leggenda, l’isola si formò nel 510 a.C., all’epoca della rivolta contro Tarquinio il Superbo. Dopo la cacciata dei Tarquini da Roma, i cittadini gettarono nel fiume una gran quantità di covoni di grano appartenuti a questi ultimi: i covoni, ammassandosi l’uno sull’altro, formarono quello che era destinato a divenire il primo nucleo dell’Isola Tiberina come oggi la conosciamo.

In realtà le origini dell’isola sono di molto anteriori: il suo nucleo è costituito da roccia vulcanica antichissima, cui si sovrappose, nel corso dei secoli, una quantità ingente di detriti creati dalle numerose alluvioni.

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2) L’isola scelta da Esculapio.

Secondo un’altra leggenda, nel 291 a.C., a causa di una grave epidemia scoppiata in città, una commissione di dotti romani partì in nave verso Epidauro, la città sacra di Esculapio, dio della medicina, per implorarne il soccorso.

Durante i riti propiziatori, un enorme serpente uscì dal tempio e si rifugiò sulla nave romana il cui equipaggio, certo che il serpente fosse una manifestazione di Esculapio, si affrettò a ritornare a Roma, dove l’animale scese dalla nave e nuotò fino all’Isola Tiberina, che da quel giorno venne consacrata al dio della medicina.

Dopo la costruzione di un tempio dedicato a quest’ultimo (posizionato dove ora si trova la chiesa di San Bartolomeo), l’epidemia ebbe miracolosamente fine, e questo luogo divenne teatro di guarigioni miracolose, un vero e proprio ospedale dove i malati venivano curati da sacerdoti del dio.

3) L’isola a forma di nave

Molti di noi forse non ci hanno mai fatto caso, ma l’Isola Tiberina è un vero e proprio monumento a cui, durante il I secolo a.C. venne data la forma di una nave (della quale oggi è ancora ben visibile la prua) che venne collegata alla terra ferma tramite Ponte Fabricio e Ponte Cestio.

L’imponente imbarcazione che sembrava navigare sul fiume Tevere era anche dotata di un alto albero maestro, un obelisco eretto in onore di Esculapio, che poi venne sostituito da una colonna sormontata da una croce, che nei secoli prese il nome di “colonna infame”, perché vi veniva affissa una tabella con i nomi di tutti coloro che il giorno di Pasqua non partecipavano alla Messa. Ora questa colonna non esiste più e al suo posto, davanti alla chiesa di San Bartolomeo, sorge un monumento risalente all’epoca di Pio IX.

Noi tre curiosità su uno dei luoghi più affascinanti e antichi di Roma te le abbiamo svelate, ora sta a te decidere se recarti a visitare l’Isola Tiberina, meta preferita anche dagli dei…

BellaCarne: la cucina ebraico-romanesca, nel cuore del Ghetto.

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