Portico di Ottavia: finalmente la fine dell’importante restauro!

portico di ottavia

Il 18 Dicembre del 2017 il Portico di Ottavia, nell’area dell’antico Ghetto Ebraico di Roma, è stato finalmente liberato dalle impalcature che da ben 14 anni lo celavano agli occhi di turisti e residenti. Quale occasione migliore per fare un piccolo “ripasso” della sua travagliata storia?

Un restyling lungo e difficile.

Il complesso del Portico d’Ottavia, una delle aree archeologiche più conosciute di Roma, nel corso della sua lunga storia ha subìto infiniti danneggiamenti e ricostruzioni: da anni era sottoposto ad un attento monitoraggio dalla Sovrintendenza, che ha rilevato la necessità di iniziare una monumentale opera di restauro.

Un selezionato team di archeologi, ingegneri, architetti e restauratori si è imbarcato in un’impresa per nulla facile, che ha attraversato varie fasi:

  • Si è proceduto innanzitutto ad analizzare e verificare l’effettiva stabilità del monumento.
  • Sono stati montati svariati ponteggi, per proteggere il lavoro dei restauratori ed evitare la caduta di materiali.
  • Si sono realizzati i primi interventi di consolidamento nelle zone dove erano più urgenti.
  • Si è poi proceduto alla fase di “restyling” vera e propria, comprendente il restauro di tutte le superfici e dei materiali degradati (purtroppo non pochi) ed in particolare alla rimozione dei perni metallici che erano stati conficcati in una delle colonne durante un intervento di restauro della metà anni ’60.

portico di ottavia restauro

Il riconsolidamento dell’area archeologica è culminato nel far tornare il podio al suo aspetto originale, colmando con speciali materiali i vuoti lasciati dalle tombe del cimitero della chiesa di S. Angelo in Pescheria, risalenti all’età medievale.

Tutto questo per sottolineare il fatto che, se il Potico d’Ottavia è stato restituito ai cittadini, è solo grazie al complesso lavoro di un team di professionisti esperti che (per quanto possibile) hanno cercato di restitirgli il suo antico splendore.

Ma perché quest’area archeologica così importante, versava in condizioni tanto critiche? Lo vedremo subito!

portico di ottavia teatro marcello

Portico di Ottavia: storia di una vita non facile.

Il complesso del Portico d’Ottavia (di cui vi abbiamo già svelato storia e curiosità), non ebbe un’esistenza tranquilla, se così si può dire:

  • Al suo posto prima sorgeva il Portico di Metello, un recinto porticato che racchiudeva i templi di Giunone Regina e di Giove Statore.
  • Augusto lo ristrutturò completamente fra il 23 ed il 27 a.C, dedicandolo alla sorella Ottavia (da qui il suo nome).
  • Nell’80 subì un serio danneggiamento, in seguito al quale l’imperatore Domiziano lo fece ulteriormente restaurare.
  • Circa 120 anni dopo venne distrutto da un incendio e fatto ricostruire da Settimio Severo.
  • Come se non bastasse, nel 442 un terremoto fece crollare due colonne d’ingresso: vennero sostituite dalla grande arcata che ancora oggi è visibile.

Se ad un’esistenza non proprio fortunata, aggiungiamo il passare del tempo, lo smog dell’era moderna, e le ingiurie del tempo, restiamo stupiti che dopo 2000 anni parte del portico sia ancora in piedi, restituito ai cittadini in tutto il suo splendore, grazie alla dedizione di tantissimi professionisti che ogni giorno lavorano per mantenere vivo quello che è  patrimonio di tutti.

BellaCarne: la vera cucina ebraica, nel cuore del Ghetto!

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Sono anni ormai che il nostro ristorante in Via del Portico di Ottavia 51 è un punto di riferimento per tutti i turisti ed i residenti che amano la vera cucina ebraico-romanesca, quella fatta di materie genuine, secondo tradizione e, ovviamente, 100% kosher.

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