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	<title>Antipasti &#8211; BellaCarne</title>
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	<description>Il tuo Ristorante Kosher a Roma</description>
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	<title>Antipasti &#8211; BellaCarne</title>
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		<title>Verdure fritte: ecco la ricetta per non sbagliare!</title>
		<link>https://www.bellacarne.it/blog/verdure-fritte/</link>
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				<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 06:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Kosher]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Oggi vi sveleremo la ricetta per preparare delle verdure fritte degne di questo nome, ovvero saporite, croccanti e leggere. Eccovi tutti i trucchi!</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una ricetta sfiziosa e croccante: praticamente l’unico modo per far mangiare le verdure ai bambini, e spesso anche agli adulti!  Le verdure fritte sono un piatto perfetto come antipasto, contorno, o addirittura come aperitivo.</p>
<h2>Verdure fritte: come preparare la pastella giusta!</h2>
<p>Preparare una pastella perfetta per le verdure fritte non è poi così difficile, basterà seguire qualche piccolo accorgimento.</p>
<p>Nella nostre ricetta utilizzeremo <strong>acqua, sale, uova e farina</strong>. L’importante è attenersi attentamente alle dosi, perché il composto dovrà risultare bello <strong>denso</strong>, in modo che resti <strong>ben attaccato</strong> alle verdure.</p>
<p>Fai in questo modo:</p>
<ul>
<li>Sbatti bene l’uovo con un pizzico di sale.</li>
<li>Aggiungi la farina un po’ alla volta (dopo averla setacciata) e l’acqua (possibilmente frizzante e fredda).</li>
<li>Continua a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, soffice e senza grumi.</li>
</ul>
<p>L’impasto avrà raggiunto la giusta consistenza quando rimarrà <strong>ben attaccato alla frusta</strong>, senza scivolare via.</p>
<p>Ecco un ultimo piccolo trucco: per avere una pastella ancora più soffice e leggera, <strong>sbatti solo i tuorli dell’uovo col sale e monta separatamente a neve gli albumi</strong>, aggiungendoli successivamente all’impasto e mescolandoli delicatamente con una spatola.</p>
<p>La pastella così preparata vi consentirà di preparare delle verdure fritte perfette!</p>
<h2>Le Verdure vanno fritte nel modo giusto</h2>
<p>Quella della frittura è una scienza esatta: bisogna seguire alcune regole precise, altrimenti il risultato non sarà dei migliori. Cominciamo dal principio:</p>
<ul>
<li><strong>La padella adatta per friggere è quella in ferro</strong>: per prima cosa perché non rilascia sostanze tossiche durante la cottura, in secondo luogo perché conduce bene il calore ed evita ai cibi sbalzi termici dannosi, e in ultimo perché il ferro favorisce una reazione di <strong>caramellizzazione degli alimenti</strong>, dando al nostro fritto un sapore unico.</li>
<li><strong>Scegliere l’olio giusto è fondamentale</strong>: utilizzare quello adatto serve a ottenere una panatura leggera e croccante. Bisogna optare per un olio che abbia un <strong>elevato punto di fumo</strong> (temperatura massima dopo la quale l’olio comincia a produrre sostanze tossiche). I migliori olii in assoluto per friggere sono <strong>l’olio d’oliva</strong> e <strong>l’olio di semi di arachidi</strong>. Quest’ultimo ha un elevato punto di fumo e una buona resistenza nel tempo, oltre ad essere più economico di quello d’oliva.</li>
<li><strong>Deve essere utilizzata abbondante olio</strong>: usandone poco e friggendo molti pezzi insieme, la temperatura scenderà troppo, e le verdure non si cuoceranno a dovere.</li>
<li>Affinché le verdure fritte risultino croccanti e non si impregnino di olio, è fondamentale <strong>metterle in padella quando quest’ultimo è già molto caldo</strong>, in modo che si formi subito una crosticina sulla loro superficie, che servirà a “sigillarle”.</li>
<li><strong>La temperatura ideale è tra i 160° ed i 180°</strong> e, se non disponiamo (come è probabile) del termometro apposito,  basterà versarvi un po’ di pastella e vedere se comincia a “sfrigolare”.</li>
<li>Vanno fritte <strong>poche verdure alla volta</strong>, girandole da tutti i lati per un paio di minuti per ottenere una frittura perfetta!</li>
<li>Le verdure fritte saranno pronte quando avranno raggiunto una bella<strong> doratura</strong> omogenea, e poi adagiate su un foglio di carta assorbente, per eliminare l&#8217;eccesso di olio.</li>
</ul>
<p>Ora che i trucchi li conosci tutti, non ti resta che cimentarti nella nostra ricetta!</p>
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		<title>Testina di vitello: la ricetta per prepararla in insalata</title>
		<link>https://www.bellacarne.it/blog/ricetta-testina-di-vitello-in-insalata/</link>
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				<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 13:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Kosher]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Impariamo insieme  a preparare la testina di vitello in insalata, una ricetta semplice e leggera, ideale come piatto unico.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ti insegneremo a preparare la testina di vitello in insalata, una ricetta semplice ma molto gustosa, ideale come secondo o come piatto unico, soprattutto nella stagione estiva. Prima di cominciare, ecco qualche consiglio per non sbagliare.</p>
<h2>Testina di vitello: consigli di cottura per la nostra ricetta</h2>
<p>Niente paura: preparare la testina di vitello non è affatto difficile, in quanto dal macellaio la puoi trovare <strong>già pronta da cuocere</strong>, disossata e arrotolata, perfetta per essere bollita e poi tagliata a dadini, come serve per questa ricetta.</p>
<ul>
<li>Ricordati che, per una bollitura perfetta, la testina di vitello va immersa in <strong>acqua già bollente</strong>. Il motivo è semplice: a contatto con l&#8217;acqua calda le protreine presenti sulla sua superficie coaguleranno all&#8217;istante, formando una vera e propria barriera che impedirà ai succhi presenti al suo interno di diluirsi nell&#8217;acqua, facendole perdere sapore.</li>
<li>La testina per cuocere ci metterà poco più di 1 ora: te ne accorgerai perché, pungendola con la forchetta risulterà molto <strong>tenera</strong>.</li>
<li>Prima di tagliarla in piccoli pezzi per l&#8217;insalata, ricordati di lasciarla freddare, in quanto la procedura risulterà molto più semplice.</li>
</ul>
<h2>Come preparare l&#8217;insalata per la testina di vitello</h2>
<p>Fare un&#8217;insalata sembra la cosa più facile del mondo: questo è in parte vero, ma a patto di utilizzare gli ingredienti giusti. Noi abbiamo scelto:</p>
<ul>
<li><strong>Gallinella</strong>: tenera e delicata, dal sapore quasi dolce, perfetta in accompagnamento a cibi più sapidi</li>
<li><strong>Olive Taggiasche</strong>: anch&#8217;esse caratterizzate da un sapore dolce ed equilibrato, con un gradevole sentore amarognolo.</li>
<li><strong>Verdure sott&#8217;aceto</strong>: perfette per bilanciare il piatto con la loro acidità (ricordati di scolarle bene prima di aggiungerle all&#8217;insalata).</li>
</ul>
<p>Ora che tutti i segreti della testina di vitello in insalata li conosci, non ci resta che larciarti alla nostra ricetta, augurandoti buon appetito&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lingua di vitello in salsa verde: ecco la nostra ricetta!</title>
		<link>https://www.bellacarne.it/blog/ricetta-lingua-di-vitello-in-salsa-verde/</link>
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				<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 09:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>La miglior ricetta per preparare la lingua di vitello in salsa verde! Un piatto semplice e saporito: scopri la nostra famosa ricetta!</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Quella della lingua in salsa verde è una delle ricette preferite dagli intenditori, un vero e proprio grande classico della cucina italiana, che oggi ti insegneremo a cucinare, ma non prima di averti dato qualche prezioso consiglio per non sbagliare.</p>
<h2>Lingua di vitello in salsa verde: come preparare la carne</h2>
<p>Per la nostra ricetta abbiamo preferito la <strong>lingua di vitello</strong>, più piccola, tenera e dal gusto più delicato rispetto a quella di bue. Recati dal tuo macellaio di fiducia e acquistane una che sia compatta ed elastica, morbida ma non troppo.</p>
<p>Prima di cucinarla ricordati di pulirla bene:</p>
<ul>
<li>Strofinala con del <strong>sale grosso</strong>, per togliere tutte le eventuali impurità presenti sulla sua superficie.</li>
<li>Sciacquala molto bene sotto l&#8217;acqua corrente.</li>
<li>Mettila a bagno in acqua fredda per alcune ore, avendo l&#8217;accortezza di cambiare l&#8217;acqua quando diventa torbida (di solito la lingua viene lasciata nell&#8217;acqua per un periodo che può variare <strong>dalle 2 alle 12 ore</strong>: tieni presente che più la terrai a bagno e più si libererà dalle impurità).</li>
</ul>
<p>Una lingua di vitello del peso di <strong>500 gr</strong> per cuocere impiega circa <strong>1 ora &#8211; 1 ora e mezzo</strong>, e quando è cotta diventa di colore bianco. Quando sarà pronta, toglila dall&#8217;acqua, lasciala intiepidire e spellala senza aspettare che diventi troppo fredda, in quanto la procedura risulterebbe molto più difficoltosa.</p>
<h2>Ricetta lingua di vitello: consigli per la salsa verde</h2>
<p>La nostra ricetta prevede una salsa verde estremamente semplice, che incontra i gusti di tutti, preparata esclusivamente con <strong>prezzemolo, olio extravergine di oliva e aglio</strong>. Protagonista della salsa è il prezzemolo:</p>
<ul>
<li>Acquistalo <strong>fresco</strong>: le sue foglie devono essere color verde intenso.</li>
<li>Se le foglie ti sembrano avvizzite, o cominciano ad avere i bordi gialli, non utilizzarle.</li>
<li>Prima di utilizzarlo, elimina i gambi, sciacqualo sotto abbondante acqua corrente e asciugalo bene con carta assorbente.</li>
<li>La ricetta classica prevede di tritarlo con la mezzaluna, ma andrà bene anche il mixer, avendo l&#8217;accortezza di non ridurlo in una poltiglia.</li>
</ul>
<p>Ora che tutti i trucchi li conosci, non ci resta che lasciarti alla nostra ricetta della lingua di vitello in salsa verde, augurandoti buon appetito&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alette di pollo marinate: la ricetta più buona!</title>
		<link>https://www.bellacarne.it/blog/ricetta-alette-di-pollo-marinate-in-salsa-barbecue/</link>
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				<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 09:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Kosher]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette kosher]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Scopriamo insieme la ricetta e tanti trucchi utili per la preparazione delle alette di pollo marinate.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Le alette di pollo marinate sono una vera golosità che piace davvero a tutti: oggi ti proporremo la ricetta di quelle marinate nella salsa barbecue, un vero e proprio trionfo di gusto che ti conquisterà!</p>
<h2>Alette di pollo marinate: per questa ricetta acquista la carne migliore</h2>
<p>Se ti è possibile, acquista alette provenienti da polli ruspanti (che hanno tutto un altro sapore) o quanto meno allevati a terra, in quanto la loro carne è più saporita.</p>
<p>La alette di pollo fresche le riconoscerai facilmente, in quanto:</p>
<ul>
<li>Hanno un color rosa tenue</li>
<li>La loro pelle non presenta macchie</li>
<li>La parte grassa è di un bel bianco, e mai grigiastra</li>
<li>La loro carne è soda ed elastica</li>
</ul>
<p>Ricordati inoltre che le alette di pollo in perfetto stato di conservazione non devono essere troppo umide, e <strong>mai appiccicose</strong>.</p>
<h2>Alette di pollo marinate: consigli di preparazione</h2>
<p>Seguire la nostra ricetta è semplicissimo, dovrai solo prepararti per tempo, in quanto la marinatura non è breve, e deve durare più o meno <strong>6 ore.</strong> Ti consigliamo quindi di mettere a marinare le alette la mattina presto, se vuoi prepararle a pranzo, o nel primo pomeriggio se vuoi farle per cena. Ricordati inoltre che:</p>
<ul>
<li>Le alette di pollo, per una doratura perfetta, vanno tuffate nell&#8217;olio bollente quando sono a <strong>temperatura ambiente</strong>: quindi tirale fuori dal frigorifero più o meno 1 ora prima di cuocerle.</li>
<li>Un altro trucco per figgerle a regola d&#8217;arte è immergerle in <strong>olio caldissimo</strong>, in modo che si formi immediatamente sulla loro superficie quella squisita crosticina che le rende davvero uniche.</li>
<li>Per quanto invece riguarda gli ingredienti per la marinatura, se hai tempo e voglia, ti consigliamo di seguire la nostra <a href="https://www.bellacarne.it/blog/ricetta-salsa-barbecue/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricetta della salsa barbecue</a>, altrimenti potrai acquistarla in qualunque supermercato.</li>
</ul>
<p>Ora che tutti i trucchi per preparare le alette di pollo marinate li conosci, non ci resta che lasciarti alla nostra ricetta, ma non prima di averti augurato buon appetito&#8230;</p>
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							</item>
		<item>
		<title>Polpette di bollito fritte: una ricetta speciale!</title>
		<link>https://www.bellacarne.it/blog/ricetta-polpette-di-bollito-fritte/</link>
				<comments>https://www.bellacarne.it/blog/ricetta-polpette-di-bollito-fritte/#respond</comments>
				<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 08:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Kosher]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[ricette kosher]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Un piatto che piace a grandi e piccoli: le polpette di bollito fritte! Scopri con noi questa ricetta semplice e gustosa!</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ti daremo la ricetta e tanti consigli utili per preparare le polpette di bollito fritte, vera e propria prelibatezza con la quale riuscirai a conquistare grandi e piccoli. Semplici da preparare e buonissime, queste polpette sono l&#8217;ideale quando non sai cosa fare con la carne avanzata del bollito, ma sono così buone che, se non lo hai, vale la pena fare il bollito solo per gustarle.</p>
<h2>Polpette di bollito: qual&#8217;è la carne più adatta?</h2>
<p>La carne ideale per il bollito è quella di <strong>manzo</strong>, in grado di reggere molto bene le cotture lunghe. I tagli più adatti sono quelli provenienti dalla <strong>parte anteriore</strong> del bovino come la polpa di spalla, la punta di petto e il fiocco (più magri) e il biancostato o la scaramella (più grassi).</p>
<p>Al momento di acquistarla ricordati che la carne fresca:</p>
<ul>
<li>Ha un bel color rosso acceso</li>
<li>E lucida e tonica, senza macchie o zone più scure</li>
<li>Il suo grasso è bianco candido</li>
</ul>
<p>Ricordati inoltre che la carne in perfetto stato di conservazione ha un <strong>odore delicatissimo</strong>, quasi impercettibile.</p>
<p>Ora che la materia prima per le nostre polpette la abbiamo, passiamo ai consigli per un bollito perfetto!</p>
<h2>Come si prepara il bollito per le polpette?</h2>
<p>Cominciamo con l&#8217;eliminare ogni dubbio: se vuoi preparare il bollito (e non il lesso), la carne va immersa in acqua solo quando quest&#8217;ultima ha raggiunto il <strong>pieno bollore</strong>.</p>
<p>In questo modo le proteine sulla sua superficie si coaguleranno all&#8217;istante, formando una <strong>barriera protettiva</strong> che impedirà ai preziosi succhi di perdersi nell&#8217;acqua. Immergendo la carne in acqua fredda otterrai invece un ottimo brodo, ma la carne avrà perso la maggior parte del suo sapore.</p>
<p>Affinché il bollito per le polpette risulti perfetto, ricordati che:</p>
<ul>
<li>La carne va cotta lentamente, a <strong>fuoco molto basso</strong>, perché un bollore troppo alto sfilaccerebbe la carne, rendendola stopposa.</li>
<li>Il bollito ogni tanto va &#8220;schiumato&#8221;, ossia vanno eliminate le impurità che affiorano in superficie.</li>
<li>La carne sarà pronta quando, pungendola con una forchetta, non farà alcuna resistenza.</li>
</ul>
<p>Ora che tutti i segreti per delle polpette di bollito perfette li conosci, non ci resta che laciarti alla nostra ricetta, ma non prima di averti augurato buon appetito&#8230;</p>
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							</item>
		<item>
		<title>Ricette con pasta fillo: ecco a voi i Sigariot!</title>
		<link>https://www.bellacarne.it/blog/ricette-kosher/pasta-fillo/</link>
				<comments>https://www.bellacarne.it/blog/ricette-kosher/pasta-fillo/#respond</comments>
				<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 10:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette Kosher]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Siete pronti a preparare, e a gustare, i golosi rotolini di pasta fillo ripieni di carne macinata? Oggi vi insegniamo a cucinare i Sigariot!</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi daremo la ricetta e tutti i consigli utili per preparare i Sigariot, le gustose specialità mediorientali a base di pasta fillo ripiena di carne ed arrotolata su se stessa come un sigaro (sigariot in ebraico vuol dire infatti sigaretta).</p>
<h2>Pasta fillo: prepariamocela in casa!</h2>
<p>Buonissima, leggera ed estremamente versatile in cucina, la pasta fillo non è altro che una pasta sfoglia sottilissima, preparata con:</p>
<ul>
<li>Farina</li>
<li>Acqua</li>
<li>Olio</li>
<li>Sale</li>
</ul>
<p>Si trova facilmente sugli scaffali di qualunque supermercato, ma se avete un po’ di tempo a disposizione (nemmeno poi tanto) vi consigliamo di provare a preparrarvela da soli: seguendo le nostre indicazioni verrà buonissima e croccante!</p>
<p>Preparale la pasta fillo non è poi così difficile, a patto di avere un po’ di pazienza:</p>
<ul>
<li>Versate la farina in una ciotola e formate una fontana.</li>
<li>Dopo aver fatto un buco nel mezzo aggiungete il sale, l’acqua (<strong>che deve essere molto calda</strong>) e l’olio.</li>
<li>Mescolate bene gli ingredienti e spostate l’impasto su una spianatoia, dove dovrete lavorarlo energicamente per circa 20 minuti, in modo da ottenere un composto elastico ed omogeneo.</li>
</ul>
<p>Per rendere la pasta fillo più facile da tirare, vi consigliamo di<strong> lasciarla riposare</strong> circa due ore prima di procedere a stenderla.</p>
<p>Una volta riposato l’impasto, formate tanti <strong>piccoli panetti</strong> da circa un etto e mezzo ciascuno e cominciate a stenderli, fino ad ottenere una sfoglia sottilissima:</p>
<ul>
<li>Se avete buona volontà e tempo a disposizione, stendetela a mano, con un mattarello.</li>
<li>Se possedete una macchinetta per la pasta, passatevi l’impasto, partendo dallo spessore più ampio, fino ad arrivare a quello più sottile.</li>
</ul>
<p>Per evitare che la pasta sfoglia si attacchi mentre la stendete, vi consigliamo di <strong>spolverizzarla con dell’amido di mais</strong>, perfetto allo scopo.</p>
<p>Una volta ottenuta una sfoglia quasi trasparente, <strong>suddividetela in 4 parti</strong>, spennellatele con un po’ d’olio e sovrapponetele: la vostra pasta fillo è pronta per essere utilizzata!</p>
<p>Se non vorrete cuocerla subito, potrete <strong>conservarla in frigo</strong> per circa 2 giorni arrotolata in fogli di carta da forno, oppure <strong>surgelarla</strong>.</p>
<h2>Qualche consiglio per il ripieno!</h2>
<p>Per ottenere dei Sigariot perfetti, i nostri rotolini di pasta fillo andranno farciti con <strong>macinato di manzo freschissimo</strong>, di prima qualità: evitate di comperare carne macinata già pronta, e sceglietevi da soli il pezzo di manzo che vi farete macinare direttamente dal macellaio!</p>
<p>La carne fresca si riconosce da queste caratteristiche:</p>
<ul>
<li>Ha un colore rosso acceso.</li>
<li>Ha una superficie uniforme, che non presenta macchie più scure.</li>
<li>Il grasso ha un colore bianco candido.</li>
<li>L’aspetto è tonico ed elastico.</li>
<li>L’odore è tenue e delicato, quasi impercettibile.</li>
</ul>
<p><strong>Fatevi consigliare dal macellaio un taglio di carne non troppo magro, per evitare che il macinato risulti troppo secco, e che sia privo di nervetti</strong>.</p>
<p>Una volta scelto il pezzo di carne giusta, fatevela tritare abbastanza fienemente, in modo che il ripieno dei Sigariot risulti uniforme e quasi cremoso.</p>
<p>Noi i consigli ve li abbiamo dati&#8230; Ora non ci resta che lasciarvi alla nostra ricetta, augurandovi buon lavoro e buon appetito!</p>
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		<title>Carciofi alla Giudia: la ricetta e i segreti della tradizione</title>
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				<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Kosher]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette kosher]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Piatto tipico del quartiere ebraico di Roma: ecco per te la ricetta del Carciofo alla Giudia del ristorante BellaCarne! Provala subito --></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">I Carciofi alla Giudia sono il piatto che più di ogni altro simboleggia il forte legame che stringe la città di Roma al quartiere ebraico.</p>
<p class="p1"><em>Come realizzare un carciofo alla Giudia perfetto, come tradizione vuole?</em></p>
<p class="p1"><strong>Ecco 3 segreti che devi sapere!</strong></p>
<h2 class="p2"><b>1. Come scegliere i carciofi</b></h2>
<p class="p1">La ricetta tradizionale parla chiaro: il carciofo perfetto appartiene al tipo <em>Mammolo (o Cimarolo), </em>cresce solo nei dintorni delle campagne capitoline ed ha le seguenti caratteristiche:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li1"><b>il diametro misura circa 10 cm</b></li>
<li class="li1"><b>la struttura è robusta, dura</b></li>
<li class="li1"><b>l&#8217;interno è carnoso</b></li>
<li class="li1"><strong>si raccoglie da Novembre ad Aprile</strong></li>
</ul>
<p class="p1"><em>Non abiti nei dintorni di Roma? Vorresti prepararli anche fuori stagione?</em></p>
<p class="p1">Ti consigliamo una varietà locale, l&#8217;importante è che il carciofo sia appena colto e con pelle coriacea.</p>
<p class="p1"><img class="aligncenter size-full wp-image-3552" src="https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2014/05/carciofi-alla-giudia-2.jpg" alt="carciofi alla giudia" width="900" height="675" srcset="https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2014/05/carciofi-alla-giudia-2.jpg 900w, https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2014/05/carciofi-alla-giudia-2-300x225.jpg 300w, https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2014/05/carciofi-alla-giudia-2-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<h2 class="p2"><b>2. Come pulire i carciofi</b></h2>
<p class="p1">La preparazione dei carciofi alla Giudia richiede qualche piccola attenzione. Ecco come pulirlo:</p>
<ul>
<li class="p1"><strong>togli le foglie esterne</strong> poiché rimangono troppo dure anche dopo la cottura</li>
<li class="p1"><b>taglia il gambo a 5 cm dalla base del carciofo</b></li>
<li class="p1"><strong>leva i primi 2-3 strati di foglie</strong> partendo dal basso verso l&#8217;alto servendoti di un coltellino corto e affilato</li>
</ul>
<p class="p1"><strong>Il gambo? Mai buttarlo perché&#8230; è buonissimo!</strong> Puliscilo solo della parte esterna più scura e friggetelo insieme ai carciofi!</p>
<h2 class="p1"><b>3. Il carciofo alla Giudia perfetto? Croccante fuori e morbido dentro</b></h2>
<p class="p1">A Febbraio del 2016 abbiamo ospitato Laura Ravaioli, Chef e volto storico di Gambero Rosso Channel, nonché una grande appassionata di cucina kosher.</p>
<p class="p1">Con lei abbiamo dimostrato, grazie ad uno showcooking presso il nostro ristorante, come friggere perfettamente un carciofo alla Giudia in modo che:</p>
<ul>
<li class="p1"><strong>abbia foglie esterne croccanti come chips</strong></li>
<li class="p1"><strong>rimanga morbido all&#8217;interno</strong></li>
<li class="p1"><strong>al termine della frittura prenda la caratteristica </strong><em><strong>forma a fiore</strong> </em>(come i <a href="http://www.gamberorosso.it/en/photogallery/1023924-laura-ravaioli-da-bellacarne-con-la-cucina-di-kasher-le-foto-della-serata">carciofi alla Giudia</a> di queste foto scattata all&#8217;evento da Gambero Rosso)</li>
</ul>
<p class="p1"><img class="size-full wp-image-3090 aligncenter" src="https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2014/05/carciofi-alla-giudia.jpg" alt="carciofi alla giudia" width="800" height="534" srcset="https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2014/05/carciofi-alla-giudia.jpg 800w, https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2014/05/carciofi-alla-giudia-300x200.jpg 300w, https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2014/05/carciofi-alla-giudia-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p class="p1"><em>Come ottenere questi risultati?</em> Ecco la tecnica per non sbagliare:</p>
<ul>
<li class="p1">dopo averli puliti <strong>bagnali in acqua e limone</strong></li>
<li class="p1"><strong>battili su un ripiano di legno</strong>, a testa in giù fino a che, la struttura solida del carciofo cede aprendosi leggermente</li>
<li class="li1"><strong>dopo la prima frittura, salali e bagnali immediatamente con dell&#8217;acqua</strong>: la reazione chimica con l&#8217;olio bollente li farà aprire naturalmente</li>
</ul>
<h3><img class="alignleft size-full wp-image-4004" src="https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2018/03/carciofo-alla-giudia-caratteristiche.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2018/03/carciofo-alla-giudia-caratteristiche.jpg 1000w, https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2018/03/carciofo-alla-giudia-caratteristiche-300x200.jpg 300w, https://www.bellacarne.it/wp-content/uploads/2018/03/carciofo-alla-giudia-caratteristiche-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h3>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Carciofi fritti: una ricetta particolare!</title>
		<link>https://www.bellacarne.it/blog/ricette-kosher/carciofi-fritti/</link>
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				<pubDate>Sat, 10 Dec 2016 15:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette Kosher]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Se volete rendere un grande classico della cucina romanesca come i carciofi fritti ancora più saporiti e sfiziosi, affidatevi alla nostra ricetta!</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>I carciofi sono ortaggi tipici delle campagne romane, buonissimi in qualunque modo li si prepari, ma dobbiamo ammettere che i carciofi fritti sono ancora più buoni, e piacciono davvero a tutti! Oggi vi insegneremo a prepararli in maniera un po’ diversa, dandogli quel tocco in più che non guasta mai.</p>
<h2>Carciofi fritti: cominciamo scegliendo quelli adatti!</h2>
<p>Se abitate nel Lazio, avete la fortuna di poter acquistare i <strong>carciofi romaneschi</strong>, molto grandi e di forma quasi sferica, che sono tipici dei Castelli Romani, ed hanno un sapore ed una consistenza unici, oltre a non avere le spine e quella sgradevole barbetta interna. In pratica questi carciofi, oltre ad essere perfetti da fare fritti, sono anche più comodi da pulire.</p>
<p>Al momento di acquistarli fate attenzione:</p>
<ul>
<li>Scegliete quelli con la <strong>punta chiusa</strong> (quest’ultima tende ad aprirsi quando i carciofi non sono più freschissimi).</li>
<li>Controllate che le foglie siano di un bel <strong>verde scuro</strong>, senza ammaccature o macchie.</li>
<li>Anche i gambi devono essere <strong>sodi e di colore uniforme</strong>.</li>
</ul>
<p>E’ buona abitudine prendere in mano i carciofi e stringerli fra i polpastrelli: <strong>se oppongono resistenza senza afflosciarsi sotto la pressione delle dita, è segno che sono freschi!</strong></p>
<p>Seguendo queste piccole accortezze, vedrete che i vostri carciofi fritti saranno perfetti.</p>
<h2>Come pulire i carciofi nel modo giusto.</h2>
<p>I carciofi  vanno vanno prima lavati, mondati e tagliati in 4 spicchi:</p>
<ul>
<li>Munitevi innanzitutto di guanti, perché questi ortaggi ossidandosi tendono a macchiare le mani.</li>
<li>Eliminate le foglie esterne più dure.</li>
<li>Tagliate la punta del carciofo.</li>
<li>Tagliate il gambo (eliminatene poi la parte terminale più dura e tenete il resto).</li>
</ul>
<p>Una volta tagliato ogni carciofo in 4 spicchi ed eliminata l’eventuale peluria interna (nei carciofi romaneschi non è presente), ricordatevi di immergerlo in <strong>acqua e limone</strong>, in quanto si ossida molto facilmente.</p>
<h2>Come preparare la nostra variante dei carciofi fritti.</h2>
<p>E’ giunto ora il momento di friggere i carciofi: il procedimento è lo stesso usato per <strong><a href="https://www.bellacarne.it/blog/ricetta-carciofi-alla-giudia/">i carciofi alla giudia</a></strong>, che vanno assolutamente fritti in <strong>olio extravergina di oliva</strong>. Se vi state chiedendo se del più economico olio di semi per frittura sia la stessa cosa, la risposta è no, in quanto l’olio di oliva, oltre a dare ai carciofi tutto un altro sapore:</p>
<ul>
<li><strong>Non viene sottoposto a raffinazione</strong> tramite processi chimici come quello di semi.</li>
<li>Se è vero che l’olio di semi ha un punto di fumo più alto, quello di oliva <strong>ha comunque una buona resistenza al calore, e contiene polifenoli, che gli conferiscono una maggiore resistenza all’ossidazione.</strong></li>
</ul>
<p>Il punto di fumo dell’olio d’oliva è <strong>180°</strong>, quindi vi basterà tenere la<strong> fiamma bassa</strong> o, meglio ancora, controllare la temperatura dell’olio con il termometro apposito.</p>
<p>Una volta che i carciofi saranno fritti a puntino, lasciateli scolare su della carta assorbente e poi copriteli con delle fettine di <strong>carne secca</strong>, piatto tipico della tradizione giudaico-romanesca, che potrete agevolmente trovare in molti supermercati: ricordatevi di farvela tagliare <strong>sottilissima</strong>, in modo che, a contatto con i carciofi caldi, sprigioni al meglio tutti i suoi aromi.</p>
<p>Vi basterà a questo punto guarnire il tutto con un filo d&#8217;olio a crudo, aceto balsamico in crema e mandorle a lamelle ed avrete preparato dei carciofi fritti davvero ottimi ed originali, provare per credere!</p>
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		<title>Concia di Zucchine o Zucchine Marinate? Ricetta tradizionale e differenze!</title>
		<link>https://www.bellacarne.it/blog/concia-di-zucchine/</link>
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				<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Kosher]]></category>
		<category><![CDATA[ricette zucchine]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La concia di zucchine è un piatto tipico della tradizione giudaico romanesca, apprezzato e conosciuto in tutta Italia come zucchine marinate. Le due ricette molto simili, hanno in realtà una piccola grande differenza. Scoprila e goditi il gusto della concia ebraica a casa tua!</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>La Concia di Zucchine è un piatto tipico della tradizione giudaico-romanesca, facilissimo da preparare e nello stesso tempo incredibilmente gustoso.</p>
<h2>Concia di Zucchine o Zucchine Marinate?</h2>
<p>La ricetta della concia di zucchine è molto simile a quella di un altro piatto tradizionale della cucina italiana: <strong>le zucchine marinate</strong>.</p>
<p>Entrambe le ricette infatti prevedono la frittura delle zucchine in abbondante olio ed infine la marinatura con un mix di spezie (solitamente aglio, prezzemolo e basilico).</p>
<p>L&#8217;unica, ma sostanziale differenza tra le due ricette è sulla materia prima principale: mentre per le zucchine marinate è utilizzata la classica zucchina di forma verde e oblunga, senza fiore, per la tradizionale concia <strong>viene utilizzata esclusivamente la zucchina romanesca</strong> che si caratterizza per le sue striature gialle, il bellissimo fiore, il suo sapore tendente all&#8217;amarognolo e per il fatto che si raccolgono solamente da maggio a novembre.</p>
<h2>Non proprio un piatto ipocalorico, ma le proprietà delle zucchine compensano</h2>
<p>A causa della frittura, non possiamo dire che la concia di zucchine o le zucchine marinate siano dei piatti adatti alla dieta dato che il metodo di cottura ne alza l&#8217;apporto di grassi e di calorie. Fortunatamente le zucchine riescono a compensare con:</p>
<ul>
<li>il loro effetto saziante</li>
<li>le poche calorie</li>
<li>la loro riconosciuta digeribilità, rispetto ad altre verdure</li>
<li>l&#8217;apporto di vitamine, in particolar modo di <strong>acido folico</strong>, fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso</li>
</ul>
<h3>Preparate gli utensili e&#8230; buon divertimento!</h3>
<p>Non avete tempo di cucinare, ma la voglia di provare la vera concia di zucchine della tradizione giudaico-romanesca è tanta? <strong>Approfittate della <a href="https://www.bellacarne.it/servizio-delivery/">Consegna Gratuita a Domicilio di BellaCarne</a>: non dovrete far altro che ordinare e gustare questa specialità direttamente a casa vostra!</strong></p>
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							</item>
		<item>
		<title>Tortino di alici e indivia</title>
		<link>https://www.bellacarne.it/blog/tortino-di-alici-e-indivia/</link>
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				<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 08:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Bellacarne]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Kosher]]></category>
		<category><![CDATA[alici]]></category>
		<category><![CDATA[indivia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.bellacarne.it/?p=2433</guid>
				<description><![CDATA[<p>Il tortino di alici e indivia è un antipasto che fa della semplicità degli ingredienti il suo punto di forza. Ha sapori molto piacevoli e delicati.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.bellacarne.it/blog/tortino-di-alici-e-indivia/">Tortino di alici e indivia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.bellacarne.it">BellaCarne</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Il tortino di alici e indivia è un antipasto tipico del Lazio, veloce da preparare e molto gustoso.</p>
<p>Il punto forte di questa pietanza è la semplicità degli ingredienti che la rendono molto delicata.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.bellacarne.it/blog/tortino-di-alici-e-indivia/">Tortino di alici e indivia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.bellacarne.it">BellaCarne</a>.</p>
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